Ricerca sulla Neurofisiologia del Sonno, Neuroplasticità e Biomarcatori Sistemici
Vetica sta sviluppando un progetto di ricerca esplorativa nell'ambito della neurofisiologia del sonno e dell'adattamento biologico all'esercizio fisico, con particolare attenzione alle dinamiche elettroencefalografiche (EEG) durante il sonno profondo (N3) e la fase REM
L'obiettivo dello studio è analizzare come specifici protocolli di attività fisica possano influenzare:
> la modulazione spettrale dell'attività cerebrale durante il sonno;
> la qualità e la stabilità del sonno profondo (slow-wave sleep);
> il rapporto tra frequenze theta, beta e delta;
> alcuni biomarcatori sistemici associati a stress ossidativo, infiammazione cronica di basso grado e processi fisiologici correlati all'invecchiamento biologico.
La ricerca integra tecnologie EEG di nuova generazione e monitoraggio neurofisiologico longitudinale in ambiente ecologico (home-based monitoring), con l'obiettivo di costruire un framework innovativo tra esercizio fisico, neurodinamica del sonno e adattamento sistemico.
Tecnologie utilizzate
Il protocollo sperimentale utilizza:
> Muse S Athena per il monitoraggio EEG del sonno, l'analisi delle dinamiche REM, delle slow waves e dell'attività delta durante il sonno profondo;
> Emotiv EPOC+ a 14 canali per la valutazione neurocognitiva e delle dinamiche corticali associate ai processi attentivi e cognitivi;
> software avanzati di analisi neurofisiologica e time-frequency analysis per lo studio della power spectral density (PSD), delle dinamiche theta/beta e dell'organizzazione spettrale del sonno.
Particolare attenzione sarà dedicata anche all'osservazione di fenomeni neurofisiologici specifici quali:
> complessi K;
> slow-wave activity (SWA);
> modulazione delta durante N3;
> dinamiche spettrali REM;
> pattern EEG associati ai processi di recupero neurobiologico.
Biomarcatori biologici
Parallelamente al monitoraggio EEG, il progetto prevede l'analisi di biomarcatori sistemici tra cui:
> stress ossidativo (d-ROMs test);
> proteina C-reattiva ultrasensibile (hs-CRP);
> parametri immuno-infiammatori;
> valutazione esplorativa della lunghezza telomerica leucocitaria.
L'obiettivo è investigare possibili correlazioni tra adattamento neurofisiologico del sonno e variazioni biologiche sistemiche associate ai processi di regolazione fisiologica e all'inflammaging.
Ricerca sul sonno e neurodegenerazione
Il progetto esplora inoltre le possibili implicazioni neurofisiologiche del sonno nei processi di invecchiamento cerebrale e nelle alterazioni cognitive associate alle malattie neurodegenerative, con particolare attenzione alla malattia di Alzheimer.
Recenti evidenze scientifiche suggeriscono infatti che modificazioni dell'architettura del sonno, della slow-wave activity (N3) e delle dinamiche spettrali della fase REM possano rappresentare biomarcatori precoci di vulnerabilità neurocognitiva e disfunzione neurofisiologica.
In questo contesto, Vetica intende investigare se specifici interventi fisiologici e comportamentali possano influenzare parametri EEG associati ai processi di regolazione del sonno profondo, della neuroplasticità e dell'adattamento cerebrale, con l'obiettivo di contribuire allo sviluppo di nuovi modelli esplorativi nell'ambito della prevenzione neurodegenerativa e della medicina del sonno.
Finalità scientifica
Lo studio è concepito come progetto pilota esplorativo e ha finalità di pubblicazione scientifica in ambito neuroscientifico e neurofisiologico.
Vetica intende contribuire allo sviluppo di nuove metodologie di monitoraggio integrato tra:
> sonno;
> attività cerebrale;
> esercizio fisico;
> biomarcatori sistemici;
> adattamento neurobiologico.
La ricerca si colloca nell'ambito delle moderne neuroscienze applicate, della sleep science e della neurofisiologia quantitativa, con particolare attenzione alle tecnologie EEG indossabili e ai modelli emergenti di medicina personalizzata e longitudinale.
